Come aprire una casa vacanza a Roma

Grazie al boom di piattaforme come Airbnb sicuramente avrai sentito parlare di case vacanze e affitti brevi.  Probabilmente starai pensando anche tu di avviare quest’attività e non posso darti torto. Hai tutto di guadagnato. Qui puoi trovare tutti i vantaggi e svantaggi di avviare una casa vacanza.
Vediamo adesso nel dettaglio tutta la procedura per aprire una casa vacanza a Roma.

Differenza tra casa Vacanza imprenditoriale e non imprenditoriale

Partiamo con una premessa: l’attività di casa vacanza può essere gestita in forma imprenditoriale o in forma non imprenditoriale.
Nel primo caso dovrai aprire una partita IVA, iscriverti alla Camera di Commercio, presentare al comune di Roma la S.C.I.A (segnalazione certificata di inizio attività) ed iscriverti alla Gestione INPS commercianti.
Qualora l’attività venga esercitata in forma non imprenditoriale sarà comunque necessario presentare la S.C.I.A al comune di Roma ma non si dovrà adempiere agli altri obblighi previsti per l’attività imprenditoriale. I redditi derivanti dalla gestione di una struttura ricettiva extra-alberghiera entreranno a far parte della base imponibile per il calcolo dell’Irpef, oppure in alternativa potrai optare per l’imposta sostitutiva cedolare secca, a patto che le singole prenotazioni che ricevi da portali come Airbnb o Booking abbiano durata inferiore a 30 giorni ciascuna. A fini meramente probatori è sempre meglio comunque stipulare un contratto con gli ospiti che, se inferiore a 30 giorni, non sarà soggetto a registrazione.
Il requisito dell’imprenditorialità è lasciato alla libera discrezionalità dei Comuni; per il comune di Roma l’imprenditorialità ricorre nel caso in cui si possiedano tre o più appartamenti adibiti a casa vacanza (unico requisito previsto).

Come aprire una casa vacanza in forma non imprenditoriale a Roma

Per avviare l’attività ricettiva di casa vacanza in forma non imprenditoriale è necessario trasmettere in via telematica allo Sportello Unico per le Attività Ricettive la S.C.I.A ossia la segnalazione certificata di inizio attività. Attraverso la S.C.I.A il proprietario dovrà rendere le seguenti dichiarazioni:

  • le proprie generalità;
  • l’assenza delle cause ostative di cui agli articoli 11, 12 e 92 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e all’articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro la mafia) e successive modifiche;
  • l’attribuzione della denominazione e della classificazione dell’esercizio;
  • l’ubicazione, la capacità ricettiva dell’esercizio e il periodo di apertura stagionale o annuale;
  • la disponibilità dei locali oggetto dell’attività e gli estremi del relativo titolo (compravendita, locazione etc);
  • il possesso dei requisiti in materia di sicurezza e prevenzione incendi della struttura oggetto dell’attività
    completa degli estremi della stessa;
    la presenza del vano soggiorno e il rispetto dei requisiti previsti per le abitazioni e dettati dalle normative
    edilizie ed igienico sanitarie nel Comune di Roma;
  • l’assenza di persone residenti o domiciliate nelle strutture oggetto delle attività;
    l’assolvimento del pagamento della Ta.Ri;
  • l’avvenuta stipula di polizza assicurativa per i rischi di responsabilità civile nei confronti dei clienti;
  • la conformità ai limiti acustici previsti dalla normativa vigente.

Alla domanda dovrà essere allegata la seguente dichiarazione:

  • relazione tecnica, asseverata mediante firma digitale da tecnico iscritto all’albo o all’ordine professionale, dei locali – su apposito modello di Roma Capitale – attestante la conformità della struttura alla normativa vigente in materia di urbanistica, edilizia, sicurezza energetica e igiene e sanità;
  • planimetria asseverata, mediante firma digitale da tecnico iscritto all’albo o all’ordine professionale dei locali oggetto dell’esercizio, in scala 1:50 o 1:100, con indicazione dei dati catastali, della superficie utile dei vani, dell’altezza, delle superfici finestrate, del numero dei posti letto, dei vani comuni e delle eventuali aree di pertinenza;
  • attestazione della comunicazione formale all’Amministratore di condominio ove lo stesso sia costituito, dell’attività che si intende svolgere nel caso di immobile facente parte di un edificio composto da più unità immobiliari;
  • la tabella riepilogativa contenente i requisiti minimi funzionali e strutturali indicati negli Allegati del vigente Regolamento Regione che disciplina l’esercizio ricettivo.

Tassa di Soggiorno e Comunicazione dei dati degli ospiti al Portale Web Alloggiati

Sia che eserciti un’attività di casa vacanza in forma imprenditoriale che non imprenditoriale dovrai farti accreditare dalla questura territorialmente competente le credenziali per l’accesso al Portale Web Alloggiati del Ministero dell’Interno e procedere di volta in volta con l’invio telematico dei dati degli ospiti. Infine dovrai richiedere alla regione le credenziali per accedere al sistema informatico Radar e trasmettere i dati richiesti al fine di contribuire al monitoraggio dei flussi turistici.
Per quanto riguarda il contributo (o tassa) di soggiorno, dovrai presentare a Roma Capitale una comunicazione trimestrale (16 aprile, 16 luglio, 16 ottobre e 16 gennaio del mese successivo) indicando il numero degli ospiti e il periodo di pernottamento. La comunicazione dovrai effettuarla in via telematica e potrai versare i contributi di soggiorno incassati in diverse modalità.

A chi rivolgersi?

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