Hostmaker Roma: Cosa è successo, che fine hanno fatto e a chi rivolgersi

Se sei un cliente di Hostmaker e sei preoccupato per il futuro del tuo appartamento, questo articolo fa al caso tuo.
Che Hostmaker abbia chiuso i battenti non e’ una novità; noi stessi abbiamo già previsto questo scenario da più di un anno, quando abbiamo iniziato a gestire gli innumerevoli passaggi da parte di clienti insoddisfatti del servizio.

Ufficialmente Hostmaker, come si evince dal loro sito ufficiale, dichiara l’inizio della procedura fallimentare il 28 febbraio 2020.

Devi sapere innanzitutto che i difetti di Hostmaker si sono transformati nei nostri punti di forza. A differenza della società londinese, Bnbtogether infatti vanta uno stretto rapporto di fiducia con i proprietari, una gestione quindi familiare e caratterizzata dall’assenza di rigidissimi vincoli contrattuali. Cerchiamo quindi di capire insieme dove ha sbagliato la società londinese e perché dovresti scegliere Bnbtogether come migliore alternativa sul mercato.

Legge dei grandi numeri

La storia di Hostmaker la conosciamo abbastanza bene. Quello che forse e’ sfuggito un po’ a tutti e’ il perché il modello di gestione si e’ rivelato totalmente inadeguato. Devi sapere che ogni multinazionale ha una struttura piramidale, il che non consente ad un cliente di venire a contatto diretto con i fondatori dell’azienda. Quando si parla di gestione di strutture ricettive e’ come se si venisse a creare una piccola società tra il “proprietario” e il “gestore”, con un grandissimo particolare di rilievo, ossia: il proprietario ha la quota più grande. Proprio per questo e’ diritto di ogni proprietario “controllare”, “verificare” e chiedere chiarimenti in merito all’andamento della propria casa vacanza. In Hostmaker questo diritto e’ sempre venuto meno, a causa dell’irreperibilità, del continuo cambiamento dei dipendenti e della mancanza di un contatto diretto con la persona dotata di pieni poteri decisionali. Al contrario, il fondatore di Bnbtogether mantiene un rapporto diretto con i proprietari, comunicando con loro senza vincoli di forma e sopratutto senza limiti di orario. Ciò rende il modello di gestione molto familiare, nonostante un portfolio di oltre 160 appartamenti.

Vincoli contrattuali lunghi e totalmente sfavorevoli.

Entrare in Hostmaker e’ semplice, uscirne e’ quasi impossibile (o meglio, lo era).
Il contratto con Hostmaker prevede un vincolo contrattuale semestrale, talvolta irrigidito ancora di più da un lungo preavviso.
Al contrario, Bnbtogether non impone vincoli contrattuali di lunga durata, ma semplicemente un preavviso di soli 15/20 giorni, anche in questo caso da comunicare senza vincoli di forma.
Questo perché noi di Bnbtogether siamo così sicuri di ottenere risultati eccezionali, tanto da permettere ai proprietari di tenerci sempre in prova.

Costi di manutenzione eccessivi e ripetuti

Qui ci limiteremo soltanto a dire che noi di Bnbtogether affidiamo di base la manutenzione ai proprietari o permettiamo loro di farci interagire con i loro manutentori (tecnici, idraulici, fabbri, muratori etc.). Qualora il proprietario fosse sprovvisto di manutentori di fiducia, noi di Bnbtogether possiamo prenderci carico di tutti questi aspetti, concordando ogni intervento con il proprietario e imponendo da contratto un limite alla soglia di spesa. Sarebbe infatti poco carino disturbare il proprietario ad esempio per un semplice cambio di lampadine, proprio per questo il proprietario potrà scegliere un limite di spesa mensile per farci procedere in completa autonomia.

Prezzi e Minumum Stay inadeguati

Anche in questo caso ci limiteremo a parlare un po’ del nostro modus operandi. Bnbtogether, prima di diventare società, era una persona che già dal 1991 possedeva case vacanze di proprietà nel centro di Roma, diventate con il tempo più di 20. Poi dal 2016 la scelta di creare una società, utilizzando le più moderne tecnologie per soddisfare l’algoritmo di visibilità di Airbnb e battere una concorrenza sempre più spietata. Bnbtogether ha infatti scelto di operare solo ed esclusivamente in un mercato che già conosceva da tantissimo tempo, senza scegliere di internazionalizzarsi. Nei numerosi passaggi di gestione da Hostmaker, Bnbtogether ha sempre rilevato prezzi eccessivamente bassi, frutto di una mancanza di conoscenza del mercato oppure di una politica basata sui grandi numeri, dove un immobile, anche a costo di essere svenduto, deve essere sempre occupato (vuoi per fronteggiare le numerosissime spese, i costi di un eccessivo personale, gli obiettivi imposti dai piani alti? Questo ovviamente non e’ dato saperlo). Al contrario della società londinese, noi di Bnbtogether tiriamo fuori il massimo rendimento possibile di un immobile, utilizzando la nostra conoscenza e le nostre tecnologie che ci consentono di essere ben visibili. Non abbiamo inoltre alcun problema ad affittare anche singole notti rimaste invendute, come invece non avveniva nella gestione di Hostmaker.

Ospiti abbandonati a se stessi

In Hostmaker non si può dire certamente che “L’ospite viene prima di tutto”. Dai racconti dei proprietari, dalle recensioni presenti nei portali e dalla messaggistica Airbnb, abbiamo constatato la totale assenza di una comunicazione con gli ospiti, sia nelle semplici richieste di informazioni o consigli e sia nella risoluzione immediata di problemi gravissimi. Basti pensare che al check-in, gli addetti lasciavano agli ospiti una card con il numero generale di Hostmaker Roma e non il loro recapito personale. Anche in questo caso le motivazioni di questa carenza possono trovare una risposta nel continuo cambiamento del personale, nella totale disorganizzazione, nell’assenza di un referente o di un organo di controllo. Al contrario in Bnbtogether questo non accade, in quanto abbiamo un’organizzazione molto efficiente e sopratutto un team giovane, dinamico e sempre fisso (no studenti, no collaboratori part time etc), suddiviso per zone. Il nostro modello organizzativo ci consente infatti di essere sempre a diretto contatto con gli ospiti, aiutandoli in ogni momento (senza limiti di orario), rispondendo ad ogni loro richiesta di informazioni o di consigli e risolvendo ogni problematica relativa all’appartamento da loro affittato in tempi immediati. Gli ospiti saranno infatti sempre a diretto contatto con i responsabili del check-in, 24 ore su 24.

Conclusione

Se vuoi una “vera gestione”, fatta di interazione, comunicazione e massima efficenza, visita il nostro sito e scopri tutti i nostri servizi.
Ribadiamo la totale assenza di vincoli contrattuali, garantiamo una comunicazione senza eguali (24 ore, anche e sopratutto via whatsapp direttamente con il Ceo) e assicuriamo il massimo rendimento possibile dell’immobile.